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CHI SIAMO


 

L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma che lo Stato”… promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Il compito di esercitare la tutela è affidato al Ministero dei beni e delle attività culturali , che opera sul territorio attraverso le Soprintendenze.

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino è stata istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 agosto 2014, n. 171 (Organizzazione Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), modificato dal D.M. 14 gennaio 2016.

Ha il compito di assicurare nel territorio della città e della città metropolitana la tutela dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici e del paesaggio, attraverso una serie di azioni che sono descritte in dettaglio dall’art. 4 del D.M 23 gennaio 2016.

 

STORIA

L’intento di istituire uffici pubblici incaricati della conservazione e del restauro dei monumenti e della tutela delle “belle arti” si afferma in Italia fin dalla costituzione dello Stato unitario, nel 1861.

La storia della loro creazione si intreccia, tra il 1861 ed i primi decenni del Novecento,  con quello della promulgazione delle leggi di tutela e con il procedere del dibattito culturale in materia di restauro e conservazione dei monumenti.

Nel 1867 viene  istituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione una “Giunta” o “Divisione” delle Belle Arti, poi divenuta nel 1874 Consiglio Centrale di Archeologia e Belle Arti, da cui dipendono nelle diverse province del Regno “Commissioni conservatrici dei monumenti e delle opere d’arte”.  Nel 1875 nasce la Direzione Generale degli Scavi e dei Musei, dal 1881, Direzione Generale di Archeologia e Belle Arti,  da cui dipendono “Prefetture” o “Ispettorati” locali.

Con un Decreto Ministeriale del 29 novembre 1884 vengono poi definite le Delegazioni Regionali per i Monumenti Nazionali, individuando quale Regio Delegato per la Conservazione dei Monumenti per il Piemonte e la Liguria Alfredo d’Andrade. Nel 1891 un nuovo provvedimento organizzativo istituisce gli Uffici Regionali per la Conservazione dei Monumenti, affidando nuovamente ad Alfredo d’Andrade quello preposto al territorio del Regno sabaudo pre-unitario, comprendente il Piemonte, la Liguria e (fino al 1908) anche  il territorio pavese oltre il Ticino. Nel 1907 una nuova norma,  che fa seguito alla legge di tutela del 1902 ed aggiorna l’organizzazione degli uffici, introduce per la prima volta il termine di Soprintendenza:  nascono  le Soprintendenze  ai Monumenti, ai Musei e agli Scavi di Antichità, alle Gallerie ai Musei ed agli oggetti d’Arte Medievale e Moderna, poi detta alle Gallerie

La stessa legge introduce il Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti, un termine da allora ampiamente usato per definire il patrimonio culturale ed oggi nuovamente utilizzato per denominare i nuovi uffici di tutela, che acquistano competenza sull’intero patrimonio: archeologico, architettonico, storico-artistico e archeologico.

Dagli anni ‘40 del Novecento  la Soprintendenza ha sede all’interno di Palazzo Chiablese

 

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